martedì 21 febbraio 2012
Ante quem (Parte I)
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| "Tutti i moventi per l'omicidio sono riassunti esaurientemente in queste quattro parole: amore, lussuria, denaro e odio. Ti verranno a raccontare, ragazzo, che la più pericolosa è l'odio. Non crederci. La più pericolosa è l'amore." (Phyllis Dorothy James) |
Mi accompagnano nella stanza quarantasette, su al secondo
piano. Ho sempre odiato la prigione ma ora mi accontento. Con un po’ di
distacco ripenso a qualche minuto fa, prima che mi gettassero con forza oltre
la soglia dalla quale, per trent’anni, dicono che non passerò più: penso al sole che mi bruciacchia quei tre
peli biondi che ho sul braccio e al vento che mi scompiglia i capelli. Penso
che in fondo non ne valesse la pena di giocarsi tutto in quei cinque minuti
d’azzardo. Penso e sono sempre più convinto che abbia sbagliato il tempo del mio All in. Eppure sono sicuro
di quello che ho fatto e del perché lo feci. Sono fedele al mio percorso e ai
miei passi fermi, anche se ora trascino i piedi su per le scale grigie e sudice
inciampando ogni quattro gradini. Dicono che sono un lurido pezzo di merda, e
hanno ragione. Dicono che merito la morte, ma
non sanno che sono già morto.
