"Tutti i moventi per l'omicidio sono riassunti esaurientemente in queste quattro parole: amore, lussuria, denaro e odio. Ti verranno a raccontare, ragazzo, che la più pericolosa è l'odio. Non crederci.
La più pericolosa è l'amore."
(
Phyllis Dorothy James)




Mi accompagnano nella stanza quarantasette, su al secondo piano. Ho sempre odiato la prigione ma ora mi accontento. Con un po’ di distacco ripenso a qualche minuto fa, prima che mi gettassero con forza oltre la soglia dalla quale, per trent’anni, dicono che non passerò più:  penso al sole che mi bruciacchia quei tre peli biondi che ho sul braccio e al vento che mi scompiglia i capelli. Penso che in fondo non ne valesse la pena di giocarsi tutto in quei cinque minuti d’azzardo. Penso e sono sempre più convinto che abbia sbagliato  il tempo del mio All in. Eppure sono sicuro di quello che ho fatto e del perché lo feci. Sono fedele al mio percorso e ai miei passi fermi, anche se ora trascino i piedi su per le scale grigie e sudice inciampando ogni quattro gradini. Dicono che sono un lurido pezzo di merda, e hanno ragione. Dicono che merito la morte, ma non sanno che sono già morto.