giovedì 12 gennaio 2012
Lo Scrittore ( Una storia qualunque)
Lo Scrittore non aspettava visite quella sera. Tuttavia,
dato che il destino ama scombinare ogni
piano, qualcuno bussò alla porta di casa sua. Di buon animo qual’era, si
affrettò per poter accogliere all’uscio il visitatore, ma qualcosa lo colpì
stranamente: non si sapeva spiegare come
né perché, ma davanti alla porta non c’era effettivamente nessuno, strano.
Dapprima il fatto lo inquietò molto, lasciando però poi spazio ad un buon
bicchiere di cognac gustato davanti al suo nuovo capolavoro: l’ultimo suo
romanzo. Eh sì, ne andava proprio fiero;
in quel momento gli sembrarono indispensabili tutti gli immensi sacrifici fatti per poter
concludere quell’ opera, e gli passarono davanti agli occhi le cose che si era
perso per poter continuare incessantemente nel suo lavoro: le uscite rimandate con gli amici che ora
rimandavano loro le sue richieste, ,l’amabile madre che s’informava ogni giorno per poter aver notizie del
figlio ma che ora non chiamava più, e poi Laurie , la sua ragazza. Dio sa quante litigate
infiammarono le linee telefoniche tra i due in tutto quel periodo, ma ora erano
cessate, finite. Un giorno di Settembre, umido ed uguale a molti altri, Lei lo
lasciò. Così, semplicemente. Del resto, non trovò alcuna ragione al mondo per
poterla biasimare: voleva la sua vita, e viverla appieno con lui, ma per lui
questo non era possibile o forse soltanto
capibile.