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lunedì 5 marzo 2012

"Estasi"

"Sai... quando si è molto tristi si amano i tramonti..."
"Il giorno delle quarantatré volte eri tanto triste?"(Antoine de Saint-Exupéry)

Ape regina, hai punto il cuore
e vedo scendere lacrime di miele,
dolci quanto un veleno mortale.


Leonessa d'Africa, le fauci infinite
sono spalancate sul capo come un corona,
Re dei rimpianti e aride promesse della savana.


Resta un attimo ancora da gustare,
vedova nera sul collo arrabbiata,
mordi come se fosse l'ultima cosa da fare.


E, serpente avvinghiato alla vita, stringi
senza pensare che possa sfuggirti
la preda in estasi finale.


Ora lascia che sia il vento a raccontare
di chi venne pugnalato dove mancava l'amore,
di chi sbranato di rabbia feroce,
di chi, solo, non coglie il momento
che fugge come preda all'assassino.


Permetti alla Natura di cancellare
le orme incerte e a lunghi tratti
di chi vive scappando dalla vita. 



venerdì 10 febbraio 2012

"Tu, Natura"

Paul Nash
"We are making a New World"


Seminare rifiuti e
aspettare Rose.
Coltivare odio e 
cogliere spine.


Stiamo ammazzando il luogo
dove cresce
dove nasce
dove eterna, ritorna la pace.


Stiamo costruendo il posto
dove ride
dove scherza
dove spazza, ridente la guerra.


Idillio,
rugiada
sulla terra arida.


Erano tempi
sospetti
di radici scoperte.


L'acqua non da vita,
annega
i dannati,


Questo il mondo
questo il futuro?


Abbiamo chiavi
e lucchetti di morte
Giochiamo ai ladri:
puerile furto alla natura.


Silenzio.
L'orizzonte stride.
L'uomo ama vedere il fondo
per poi risalire. 



lunedì 23 gennaio 2012

L'ultimo Idillio ( Leopardi Remix)

"Jack" Leopardi
Mai più pace
nella profonda speranza
di viver nella Natura.
Forse un fiore,
ov'ei men teme
a pargoleggiar si trova
nel romito viaggio;
egli che solo del viver
non disprezza la vanità.

Se dei cari inganni,
un giorno, fra tutti 
il più ascoso, chiaro dì,
volgendomi indietro
per l'ultima volta
una cortese speranza
avvolgerà il cor,
non val nulla il soffrir
e dei sospiri il patir.

Ti faccia felice il sogno,
delle illusioni la madre,
ma non chiedere se degna
la morte vale quanto
un bacio nel dormir.
Viviamo per morire e 

della gioia non rimembro l'inizio.

mercoledì 18 gennaio 2012

Dalle Radici


Uno pensa di poter esser libero quanto può.
La libertà si crea, la libertà ci crea. 



Vaghi sentori primaverili riempivano l’aria immergendo ogni cosa in un profumato abbraccio di Maggio. Sbocciati i fiori più variopinti, non restò nulla alla Natura se non godere dei frutti estasianti, frutto della sua fertilità; e così fece pure un ciliegio in fiore, sbocciato in mezzo ad un prato tagliato male e pieno di gentili ricordi di scatolette per cani. Esso si alzava placido sopra il resto, vegliando amorevolmente sulle sue limitrofe vicinanze imperfette, sconfinando in un lungo gesto di apertura alare verso il cielo, perché sì, quello che più desiderava era fuggire da quel posto.

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