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martedì 20 agosto 2013

Il Silenzio dei Sogni

Gustave Dorè- L'Enigma (1871) Parigi, Museo d'Orsay


Senza la fretta di raccontare
mille- lineari voci, millenarie
passioni che tramandiamo
di padre in figlio;
senza questa stretta di patire
per poi saper ridere,
sarebbe poesia anche questa
fredda catena di giorni?

Ma quando anche i grappoli
dei silenzi araldi sembrano
senza parole, e le aride-
tristemente candide- fattezze
delle nuvole strisciano sopra le sterpi
come serpi vergognose,
vedi nell’ombra (è un istante)
la verde erba che risorge dagli stenti.

E mi sembra di stare in posa all’eterno,
mentre il mondo cade danzando;
Sono in un sogno e si sente
dal silenzio qui intorno- un pianto
riverbera assorto- sullo sterno sento il peso
 di ogni rosa che muore travolta da spine;
ogni punto che dice addio,
pone fine ad una frase. 


domenica 4 marzo 2012

"Fiume"


"Notte stellata sul fiume Rodano"
Van Gogh


Quattro braccia e due corpi
tanto basta per un addio.
Un respiro e manca il fiato,
 manca il coraggio e trema
l’orologio tirchio di secondi
nei battiti di tempo del cuore.

Si pensa a qualcosa memorabile
e invece  solo un risolino bagnato di lacrime,
 fiume lungo un continente.
Tu  tocchi le labbra
distrattamente,
 facendomi annegare
in quel rosso dove sfocia la perfezione.

Chiudo gli occhi e sei sparita:
sembri fragile nebbia in estate
trafitta da raggi solari
e io condensa
d’amore e di sospiri.


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